Origami ranocchia
lunedì 1 ottobre 2018
giovedì 14 giugno 2018
domenica 20 maggio 2018
domenica 13 maggio 2018
Magritte
Rene' Magritte
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| Il figlio dell'uomo |
« Ebbene, qui abbiamo qualcosa di apparentemente visibile poiché la mela nasconde ciò che è nascosto e visibile allo stesso tempo, ovvero il volto della persona. Questo processo avviene infinitamente. Ogni cosa che noi vediamo ne nasconde un'altra; noi vogliamo sempre vedere quello che è nascosto da ciò che vediamo. Proviamo interesse in quello che è nascosto e in ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse può assumere la forma di un sentimento letteralmente intenso, un tipo di disputa, potrei dire, fra ciò che è nascosto e visibile e l'apparentemente visibile. » Magritte
Perché non una pipa?
"appartiene alla serie del "quadro nel quadro", in cui Magritte gioca sulla percezione della realtà dando differenti punti di vista ed evoca un confine sottile, quasi indefinito, tra ciò è reale e quello che ne è la sua percezione." wikip
L'opera da analizzare
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| L'impero delle luci |
«Nell' "Impero delle luci" ho rappresentato due idee diverse, vale a dire un cielo notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno. Trovo che questa contemporaneità di giorno e notte abbia la forza di sorprendere e di incantare. Chiamo questa forza poesia» Magritte
Altri link sull'"Impero delle luci":
Altri link sull'"Impero delle luci":
martedì 1 maggio 2018
martedì 20 febbraio 2018
domenica 7 gennaio 2018
Zaha Hadid
Le opere più belle di Zaha Hadid, grande architetto liberamente tratto dal sito del Post
Zaha Hadid è stata
un architetto e designer irachena naturalizzato britannica.
Ha ricevuto il
Premio Pritzker nel 2004 (prima donna a ottenerlo) e il Premio
Stirling nel 2010 e nel 2011. È stata una delle capofila e massime
esponenti della corrente decostruttivista.
Zaha Hadid, una dei
più illustri e noti architetti contemporanei è morta dopo aver
avuto un infarto in un ospedale di Miami.
Hadid aveva 65 anni
ed era nata a Baghdad, in Iraq, prima di andare a studiare a Beirut e
trasferirsi a Londra, dove viveva da molti anni avendo preso la
nazionalità britannica. Ma girava molto il mondo seguendo i
numerosissimi progetti del suo studio, che l’avevano messa nel
gruppo delle “archistar” mondiali già da quasi trent’anni. Tra
gli altri, uno dei tre grattacieli della nuova zona Fiera di Milano,
quello in costruzione in questi mesi.
Hadid era stata la
prima donna a vincere il premio Pritzker, il più importante
riconoscimento internazionale nel campo dell’architettura, e anche
la prima donna a ricevere la medaglia d’oro del Royal Institute of
British Architects.
Le opere di Hadid
hanno strutture curve, anche grazie all’impiego di nuove tecnologie
e materiali come vetro, acciaio, lastre di titanio e plastica. Il suo
stile è fluido e leggero, ricorda le forme naturali ed è stato
definito da alcuni critici una sorta di nuovo barocco. Nel suo
studio, aperto da più di trent’anni, lavorano oltre 240 architetti
che hanno realizzato oltre mille progetti. Hadid ha lavorato anche
nella moda: ha disegnato una collezione di scarpe per Lacoste, una
borsa per Louis Vuitton e una linea di gioielli per Swarovski.
Il sito del suo studio
http://www.zaha-hadid.com/
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| centro culturale Baku, Azerbaigian |
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| MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo |
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| Messner Mountain Museum, a Plan de Corones sulle Dolomiti |
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London Aquatics
Centre Olimpiadi e Paralimpiadi Londra 2012
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City life Milano
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la Stazione della
funicolare di Innsbruck
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la sede dell’Opera
di Guangzhou in Cina;
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Museo della Scienza
Phaeno, a Wolfsburg, in Germania
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Altre opere
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